La tendenza all’uso di mezzi di pagamento digitali è in crescita continua, ma i contanti continueranno a circolare

Febbraio 21, 2016

Le soluzioni e gli strumenti finanziari digitali vengono utilizzati sempre più frequentemente per pagamenti privati. I dispositivi digitali hanno dimostrato di essere uno strumento comodo per pagare fatture e verificare conti bancari. Anche l’uso del computer e del cellulare per il trasferimento di somme di denaro contenute è in crescita costante.

Quello che spinge all’adozione di soluzioni più digitali e cellulari sono due fattori egualmente importanti: il cambiamento del comportamento del consumatore e la trasformazione digitale dei servizi finanziari. La prima è una delle ragioni per cui il denaro in contanti continuerà a circolare in futuro. Il miglior provvedimento che i rivenditori al dettaglio possono prendere è elaborare una strategia in cui si contemplino entrambe le soluzioni di pagamento nei prossimi anni, ovvero essere preparati per i pagamenti con mezzi digitali, ma continuare ad accettare anche i pagamenti in contanti.

Il boom della società senza denaro

Secondo uno studio del 2016 di Visa sui mezzi di pagamento digitali, il numero di consumatori in Europa che ricorre all’uso del cellulare per i pagamenti digitali si è triplicato in quest’ultimo anno. Oggi, il 54 per cento dei consumatori dichiara di utilizzare il telefono per pagare. Il 12 per cento dice che non ha mai utilizzato un dispositivo mobile per realizzare un pagamento (contrariamente al 38 per cento dello scorso anno).
I paesi che contano il maggior numero di utenti di pagamenti mobili sono Turchia, Israele, Polonia, Romania, Irlanda, Belgio e i paesi scandinavi. La Svezia viene citata spesso come il paese in cui si instaurerà per prima una società senza denaro in contanti. Qui, già l’80 per cento delle transazioni nel commercio al dettaglio viene realizzato con carte di credito. Secondo le stime della Riksbanken (banca nazionale svedese) tra il 2012 al 2020 il denaro in contanti in circolazione subirà un calo dal 20 al 50 per cento in meno.

E allora, come mai c’è ancora in circolazione denaro in contanti?

Già da tempo la gente pronostica la morte del denaro in contanti a favore di carte di credito e bitcoin. Se si consultano le statistiche che riportano la frequenza d’uso dei dispositivi digitali, si potrebbe pensare che l’uso dei contanti ha subito un brusco calo. Tuttavia un rapporto dell’Europol (Ufficio Europeo di Polizia) dimostra che il valore totale delle banconote in circolazione continua ad aumentare anno dopo anno, al di là del tasso di inflazione.

I contanti vengono utilizzati soprattutto per i pagamenti di somme esigue. Perché? I contanti sono facili da portare con sé, ampiamente accettati e la gente si fida. I pagamenti in contanti sono possibili sempre ed ovunque, anche in caso di avaria della rete e, cosa molto importante, non è possibile tracciare chi ha realizzato il pagamento, o chi l’ha ricevuto. Il denaro in contati è quindi ancora ampiamente utilizzato tra i consumatori. Per i rivenditori al dettaglio e i negozi il messaggio è chiaro: i consumatori vogliono poter scegliere con quale tipo di pagamento si sentono più a loro agio.

Denaro 3.0

Il CEO di PayPal, David Marcus, ha lanciato il concetto 3.0. I contanti sono Denaro 1.0, le carte di credito sono Denaro 2.0 e i pagamenti digitali e mobili sono Denaro 3.0. Nel 2014 ha previsto che nel 2018 nella vita reale “Se ci si troverà in un’area metropolitana progredita negli U.S.A., in Europa occidentale o in Asia, non sarà necessario avere il portafoglio con sé per fare acquisti”.

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